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  • Il sangiu finisce un'ottima annata con un terzo posto più che meritato e con la consapevolezza che ci sono le basi per alzare ancora il livello. Quello che però rimmarrà di questa stagione non è tanto il risultato sportivo ma quello umano. Come nelle migliori annate il gruppo è stato unito fino all'ultima giornata senza perdere pezzi durante la stagione. Torna per l'occasione una tradizione del sangiu che ormai si era persa negli anni: le pagelle:

    Tedino (Cragno) :latitante in allenamento per motivazioni valide, quando chiamato in causa nelle partite risponde sempre presente e con presenza, sicuro affidamento, non lo scopriamo certo ora, ottimo tra i pali e nel “parlare” in campo, il portiere questo lo deve fare sempre, perché fondamentale per difesa soprattutto, regala un miracolo incredibile in una partita che non ricordo contro chi fosse, dimostrando che tra i pali ci sa stare eccome, anche nelle uscite alte sbaglia poco o niente..da migliorare però il modo nel dire le cose a volte, in alcune situazioni si può creare nervosismo, per il resto qualche errore normale commetterlo soprattutto se nelle uscite, su palloni che scavalcano difesa,contro attaccanti lanciati a rete ,pensa di essere Bolt..Oh Costa poco ci manca,però ancora....
    Miralli ( Taffarel) :l’uomo con la media voto più alta, una presenza in campo e una partita perfetta, miracolo salva partita compreso che vale tutto. Che sia il la al proseguimento della carriera? Perché quando un pallone rotola difficile resistere, vero Roby????
    Cheik ( N’kono) :il portiere delle giovanili Sangiu che quando è stato contattato per necessità ha risposto con entusiasmo, parate decisive e uomo spogliatoio (doccia compresa),una sicurezza da veterano nonostante la giovanissima età, qualche errore per “colpa” della difesa che ,rendendolo inoperoso con temperature glaciali, ha dato il via alla fase di congelamento degli arti superiori del portiere,rendendogli impossibile l’utilizzo di braccia e mani, perdendo così la sensibilità sul pallone.
    Enzo ( Maicon) : il pendolino della fascia destra, moto costante e velocità assurda,ottime prestazioni e qualche colpo a vuoto, soprattutto entrando a partita in corsa dove invece dovrebbe spaccare ancora di più visto il passo che ha, da migliorare in questo, probabilmente qualche colpa dell’allenatore che mandandolo in campo lo incoraggia parlando di “ fuga sulla fascia” mentre lui capisce “ figa sulla fascia” e quindi passa diversi minuti a cercarla, ma fai bene Enzo, sempre,da me avrai sempre il sostegno che ti serve per questo, figa con fuga caschiamo davvero bene...
    Vaghi (Vrsaljko) fisico e corsa nessuno li può mettere in dubbio, andrebbero sfruttati molto molto di più, perché quando lo fa difficile andargli via e temerlo quando parte, un piede comunque che sa giocare al calcio, ottime cose nei primi tempi ma calo incomprensibile nei secondi, personalità che va migliorata, questo fa la differenza; migliorata sicuramente invece la testa ad esempio sul passaggio sbagliato, capita e si passa avanti...crescita comunque avvenuta ma non completata, la partita dura 70/75’ e non si può mai staccare la spina, miglioramenti nelle rimesse laterali comprese.
    Corra (Cannavaro F.):il difensore centrale più giovane del Csi penso, un centrale silenzioso ma che ha cominciato quest’anno anche a ruggire,servirebbe solo alzare di più la voce, almeno da farsi sentire compagno di reparto (ahahah), ottima annata dove si è dimostrato capace di marcare in wireless, attaccanti cancellati dal campo senza che lui toccasse ne avversario ne il pallone, incredibile, da migliorare progetto tergicristalli per occhiali, purtroppo a Como la pioggia ogni tanto scende e dare un freno al chiavare, almeno non 10’ prima della partita che indebolisce l’inguine e crea altri guai fisici.
    Mattia ( Lichtsteiner):nuovo acquisto Sangiu perso troppo presto per situazione lavorativa, uomo dalla grande grinta, io che la gamba la mette eccome, uno che sa ascoltare per volontà di crescere, trova spazio all’inizio come terzino destro, mostrando anche un buon passo, presenza e provando anche a calciare in porta, peccato ( per fortuna anche visto che si parla di lavoro ) averci dovuto rinunciare così presto, da migliorare nel gestire le situazioni, il “quando andare” e quando no, ridurre la ruvidità anche un po’, si è visto poco ma il segno l’ha lasciato, non solo in squadra anche agli avversari.
    Dagna ( Costacurta): il buon Simone tira fuori una stagione davvero di maturità calcistica, almeno quella...permettendosi il lusso di dribbling e tunnel annessi. Molto bene in fase difensiva dove se si togliesse quella paura del “ casso l’attaccante non posso lasciarlo solo” sarebbe ancora meglio, crescita incredibile anche per lui, da migliorare il capire gli esercizi in allenamento, bravo a improvvisare l’aver capito,dopo 3/4 spiegazioni del mister e compagni, ma alla lunga si smaschera lo stesso.
    Puma ( Fresi) :ormai si può definirlo un difensore centrale, un mediano spostato al centro della difesa, da lui impostazione obbligatoria, calma e tranquillità ,anche troppa,nell’uscire da situazioni difensive pericolose, ottimo piede anche sui lanci che non son mai palloni buttati, da migliorare il calcio in porta da fermo ad esempio, potenza spesso c’è ma manca precisone, o almeno il centrare la porta,tranne quando,toccato nell’orgoglio “ se lo fa un milanista lo posso fare anche io”, sente nominare Giunti (per chi se lo fosse perso ) e spedisce il pallone in rete da più di 25m,servirebbe più questo, arma non da poco.
    Rai (Tudor) :il ritorno del cavallo dopo il problema al ginocchio dell’anno passato, entrato in pieno nel clima gruppo e spogliatoio però,fin da subito. Finalmente mette nelle gambe minuti in una stagione dove la sfiga (sfiga e alla figa ci pensa lui ) gli ha guardato ben addosso, mettiamoci anche i turni al lavoro e purtroppo meno spazio di quello che meriterebbe ( ma se fosse entrato quel colpo di testa contro la Falange) , porta punti a Sangiu mettendoci la testa contro un colosso, senza paura, chiude la stagione con una prestazione perfetta in marcatura, da migliorare alcuni fondamentali ( sei giovane puoi farcela) e il tiro in porta in allenamento dove spedisce l’unico pallone decente di tutti quelli che abbiamo, nel terrazzo della casa dei fantasmi. Uno del gruppo eccome e il meglio deve ancora venire...
    Isma (Kingsley Coman):Poco presente quest’anno il cavallo Isma, ma anche per lui discorso lavoro è fondamentale... se riuscisse a dare più presenza e continuità avrebbe le possibilità, con quella corsa, quel piede e con l’essere capace di scaricare rapidamente il pallone, di potersi ritagliare molto più spazio a tutta fascia. Migliorare però italiano Isma...
    Enni ( Florenzi) :il pendolino delle fasce, capace di giocare anche da centrale, veloce e ottima corsa, piedi utilizzabili entrambi e spesso presente e decisivo in zona goal, non si spiega come da laterale sappia giocare il pallone mentre da centrale,spesso, non ci pensi proprio a farlo, spazzando modello libero anni 70/80, da migliorare in questo, oltre a gestirsi meglio in certe situazioni, dove per generosità,fin troppa, quando dopo mille sgroppate e a corto di zuccheri, di fiato, di battito cardiaco e di voce,continui a chiamare il pallone ai compagni per “ andare “,arrivando a chiamarlo persino quando ce l’hanno gli avversari.
    Grasso ( R.Rodriguez) ) :il cavallo Lariano strappa ennesima stagione di livello, presenza e carattere.... parte molto male di testa e per condizione più “ fisiologica” che fisica, ci mette un po’ a ritornare il Grasso dell’anno passato, ma poi eccolo rientrare alla grande, in allenamento e in partita... sempre disciplinato tatticamente,ma quest’anno molta più spinta anche, il coraggio non gli manca certo e in campo si vede, a volte per carattere ha qualche cartellino di troppo, bene nel gioco del pallone visto il buon piede, da migliorare il tempo della giocata, un tocco o due di troppo che tardano la ripartenza e permettono così la pressione degli avversari, il suo grido “eeeeeeeeee” ( o cosa casso urla ) ormai è fondamentale.
    Poc (Bigica) :il Bigica del Sangiu passa una stagione dove gli acciacchi e qualche infortunio gli hanno portato via spazio e presenze. Si rimette sotto dopo la pausa natalizia ,va di sofferenza e corsa, giocando così anche molto, giro palla sempre di livello, il migliore nel chiamare le situazioni di gioco e nel fare piccola e grande diagonale a metà campo, dove non arrivano le gambe arriva la testa, presente anche in fase di interdizione,si fa sentire moltissimo nel recupero palloni, migliorato,finalmente, nel calciare in porta, diventando così anche pericoloso in questa fondamentale situazione. Da migliorare ancora di più il “ tiro”,serve provarci più spesso, non manca di potenza,ma arrivare a crearsi ancora la possibilità di calciare in porta quello si. Fondamentale il suo culo in doccia per il sogno erotico di molti suoi compagni.
    Lello ( N.De Jong) :stagione passata fra campo e qualche problema che l’ha costretto fuori, uno,peccato, nel momento migliore di forma e di gioco. Ma sappiamo che il Lello non molla di certo, infatti,nel totale, si è ritagliato molto spazio in un centrocampo sia a 2 che a 3, dimostrando quella facilità di adeguamento al compagno, in un’ amalgama perfetta direi, sia con giocatori più portati alla copertura che con quelli più offensivi, migliorato nel giocare il pallone, il piede e la visione comunque ci sono, aiutato dalla molta più calma quando il pallone è tra i suoi piedi, anche lui molto bene nel chiamare le situazioni di gioco...da migliorare appunto ancora quest’ultima cosa, il calciare in porta che non fa quasi mai e molto molto molto da lavorare su interpretazione,personale e dei compagni,del gioco di suola oltre a gestire meglio le scelte a volte sbagliate del DIRE.
    Anto (Matteoli) : che manchi di personalità nessuno potrà mai dirlo, infatti sia in allenamento che in partita si fa sentire eccome, in ogni senso. Anno scorso tormentato da qualche problema fisico di troppo, mentre in questo trova più presenza e continuità, giocando anche molto, capace di rompere il gioco avversario e far ripartire, importante nel gioco aereo ( ma da un sardo me lo aspetto sempre,la testa dura non teme niente),sia a metà che in zona goal, anche lui come Lello capace di giocare sia a 3 che a 2 con qualsiasi compagno accanto, da migliorare nel “gestire il brontolio “ alla “Mboma Marras” che ogni tanto non aiuta il compagno magari con meno personalità, anche se il suo scopo è proprio quello appunto di aiutarlo e spronarlo. Anche lui deve calciare di più in porta perché il tiro c’e eccome.
    Ble (Stig Tøftin): il veterano della rosa ma signori qui il tempo non passa, uomo di peso del centrocampo, quantità ormai costante... qualità qualcosa si vede ogni tanto. Migliorato tantissimo nei movimenti della mediana, basta correre dietro a tutti,resta in zona molto di più, guadagnandone in lucidità, carisma da vendere e trascinatore nato e conosciuto, presente anche in zona goal con realizzazioni anche pesanti, da migliorare il nervo che salta, che può portare a uscire dalla gara, trascinatore anche in questo dei compagni, se pressa corre e morde tutti si sentono inconsciamente spronati a farlo a loro volta, altrettanto se sale il nervoso in negativo può “trascinare” con se qualche compagno. Centrale di difesa o a metà Ble è sempre Ble.. ovunque....
    Salvo (Gattuso) :annata di poca presenza per il Ringhio del Sangiu,si ritaglia poco spazio, assenza che comunque si è sentita nello spogliatoio,compare qua e la ma come se fosse sempre presente.... uno da squadra, da gruppo sempre e un’alternativa a metà che è mancata.
    Casa (Seedorf):nuovo acquisto Sangiu ma da subito si capisce che di fronte abbiamo un giocatore di livello, tecnica sopraffina e anche un bel martello, possibilità di schierarlo in qualsiasi ruolo di metà campo, ottimo colpitore di testa, anche in fase realizzativa, tabellino marcatori parla chiaro..testa, azione e calcio da fuori....giocatore completo.... pagato un po’ la sua inattività e alcuni guai fisici che l’hanno tenuto fuori per diverso tempo... da migliorare nel passo gara, nel farsi trovare di più dai compagni, perché quando la palla ce l’ha tra i piedi qualcosa di pericoloso nasce sempre..un po’ magari nervoso in alcune situazioni che lo portano ad uscire dalla gara, partito silenzioso ma ora decisamente un personaggio Sangiu.
    Visko (R.Mancini) il capitano sfoggia una stagione al top, goal tanti, assist e un nuovo ruolo da mezza o davanti alla difesa che svolge diligentemente, migliorato tantissimo in fase difensiva anche, si sacrifica e contrasta... magari un po’ snaturandosi ma pronto poi subito a mostrare i suoi colpi, alla fine si tratta solo di 10m indietro rispetto al suo solito modo di stare in campo, il migliore nel servire i compagni anche con illuminazioni impensabili. Se anche in allenamento svolge alcuni esercizi mostrando di saper fare anche il libero allora.....Da migliorare nei tempi della giocata, spesso troppo frettoloso, basterebbe un tocco in più per diventare sempre pericoloso.... anche nel tirare in porta qualcosa va migliorato, ma il capitano ora sa fare davvero il capitano.
    Aita (Papu Gomez):annata cominciata tardissimo e condizionata da infortuni in serie, i colpi mostrati però in allenamento e nei pochi spezzoni di partita fanno capire che qui siamo davanti a un giocatore di livello, tecnica sopraffina che andrebbe vista con continuità, ma il tempo è dalla sua, il gruppo” lo cerca”, capito giovanotto?
    Stamato ( T.Alcantara) ) :in rosa dall’inizio ma ha scelto altre soluzioni personali, si rivede per il finale di stagione,anche per lui vale il discorso di altri, si sa che davanti abbiamo un giocatore dalla tecnica sopraffina, ottimo piede.....il gruppo è con lui, Stama lo sa e il richiamo del pallone è forte,sempre.... personaggio da squadra, personaggio da calcio.
    Botta ( Alessandro Bianchi) :cosa dire del buon Botta? Ormai diventato un esterno a tutti gli effetti, fa le due fasi come nessuno, sacrificio e una tecnica che vanno con continuità, efficace in entrambe le situazioni. Presenza costante, dal campo, dalla panchina e in allenamento, uomo spogliatoio e capace di legare con chiunque,se capita di fare il centravanti e farsi menare è li pronto, mi meni? Ti meno.... facile facile.... tecnicamente nulla da invidiare a nessuno, si appoggia e propone movimenti che solo lui ha, giocatore per tutte le stagioni e infatti...da migliorare indovinate cosa? La fase realizzativa, capace di crearsi occasioni ma poco freddo sotto porta, troppo poco freddo.... va bene che arriva con poca lucidità visto il lavoro che fa in campo ma alcune situazioni vanno trasformate in goal, banale dire questo ma..... anche il tiro va migliorato, troppi palloni oltre la rete del campo, Lori ameno tienili in campo che ne abbiamo pochi....
    Teo ( Moriero) :nuovo acquisto Sangiu, da subito mostra tecnica sopraffina e corsa... uomo fascia tutta la vita, si ritaglia il suo spazio,ma meno di quello che uno come lui dovrebbe prendersi, (già..prendersi...) mostrando di essere un’ottima arma entrando a partita in corso, ma le sue prestazioni son di media positive, strappa applausi per una giocata finale ad Albate e questo ingresso mostra chi sia il vero Teo e il perché da lui si pretende molto e non ci si può accontentare. Uomo spogliatoio da subito.... da migliorare sicuramente la personalità, sia in partita che soprattutto in allenamento, ottime giocate ma troppo a intermittenza,devono diventare micidiali non fino a se stesse, la cattiveria deve crescere e quando c’è da andare di sciabola va dato il colpo, lui nasce fiorettista ma deve unire le due cose, capace di sfornare assist e andare lui stesso alla conclusione, deve capirlo e trovare giusta fame, sempre sempre sempre!
    Elia (Ibra) :un ritorno per Sangiu ma signori che ritorno....fisico, tecnica, tiro, abile di testa, giovane, un giocatore che potrebbe giocare molto molto in alto....ma per fortuna ha scelto i colori del Sangiu. Annata dove ha ricoperto i diversi ruoli di attacco ma trovando la sua dimensione da Centravanti, utile per far salire la squadra “mantenendo su” il pallone con il fisico e con la tecnica ....più nel vivo del gioco in quel ruolo, capace di crossare, sfornare assist e andare da solo a cercare il goal....un piede solo ma di livello incredibile....il suo “ richiamo” è ormai un must, uomo spogliatoio incedibile e anche in panchina di cagate ne partorisce eccome. Da migliore i tempi della giocata,troppe volte il pallone resta tra i suoi piedi per troppo tempo, accelerasse la giocata sarebbe micidiale...da migliorare anche in malizia, quando prende tanti calci, potrebbe guadagnarsi tante punizioni, ad esempio, che poi potrebbero sfruttare lui o i compagni. Sfrutta troppo poco il suo tiro, quando ha cominciato a farlo ha realizzato anche diversi goal, forse bastava avvisarlo che una soluzione era quella di calciare per far goal....facile no?
    Ruben (Cuadrado) :annata di sacrificio per il Perovich, purtroppo uno di quelli al quale il lavoro ha tolto molto in ambito calcio,quando però ha dato “presenza” i risultati si son ben visti, il Ruben che punta l’uomo e lo salta regolare fa la differenza, tecnica e tiro come pochi, tutto in velocità.... capace di procurarsi anche diversi rigori, con furbizia e capacità ( anche se qualcuno ha deciso di non concederne uno assurdo), ha giocato su entrambe le fasce ma non fa differenza per lui, dribbling e calcio e anche goal, peccato per la presenza “alternata” agli allenamenti, comunque un punto di riferimento,spogliatoio compreso, molto bene anche nella fase di sacrificio in copertura e anche nell’inedito ruolo di terzino destro.Da migliorare il “dribbling di più”, dove a volte si intestardisce un po’..il cross, con quel piede dovrebbero arrivare flotte di cross per i compagni,ogni tanto il farsi salire la canaglia con arbitro e avversari. Ma nel complesso giocatore unico per qualità e ora anche quantità.
    Vale: (G.Vialli) il bomber del Sangiu senza “se” senza “ma”, i numeri parlano per lui, quando hai “Danilo” in squadra almeno almeno ti aspetti che da solo con le sue reti porti dai 20 ai 25 punti solo lui e infatti...anno scorso tormentato da continui infortuni, quest’anno con più continuità ha dato molto di più in fase realizzava, capace di giocare da punta centrale (anche se più dura per lui) che da esterno di dx o sx, una tecnica unità a rapidità e fiuto del goal, attaccante completo e uomo spogliatoio per tutti ma soprattutto per il suo fratello Vaghi, da migliorare sicuramente la presenza nella partita, troppe pause se “ non gli riesce la giocata”, e ovviamente lo scaricare il pallone al compagno, eviterebbe grandi calcioni ( che lui spesso chiede gli vengano fischiati dal DIRE, oh DIRE,ehi DIRE) e renderebbe azione più fluida e veloce, ma i dettagli si limano eccome...
    Bimbo ( Insigne) : il “Maradona dei Carpacci”, “ Il Cigno nel forno” , “ el Pube de oro” son solo alcuni dei soprannomi di questo raffinato giocatore,annata non semplice questa,almeno in partenza, ma alla fine con la volontà di chi vuole fare ancora la differenza si toglie anche diverse soddisfazioni, si ferma per un infortunio ma comunque le sue presenze le tira fuori...quando il Bimbo anticipa avversario,prende posizione, lo punta lo salta e lo stendono vuol dire che sta bene, un po’ di fatica magari in alcuni momenti ma sempre devoto e dedito alla causa, quel 10 sulle spalle non poteva avere interprete migliore, da ricordare un goal fantastico in Coppa dove mostra qualcosa di unico nel genere, repertorio per pochi....Presenza costante comunque per incitamento, sia in partita che allenamento, esempio di serietà e divertimento, chiude la sua carriera nel modo che nemmeno il regista migliore poteva pensare: suo goal,rimonta in 10, goal di un altro compagno “ di ritorno”, e vittoria all’ultimo secondo....trama perfetta. Da migliorare nell’elastico con il ginocchio,nel torello,nel far girare la palla e nel palleggio con lo stinco, dove a volte il boccone gli va di traverso ancora mentre palleggia...
    Barto (T.Henry) ) :cavallo di ritorno, arriva con lo spettro di un’operazione che,si sa,gli toglierà mesi ... fa in tempo con l’anno nuovo a rientrare per qualche allenamento, oltre al dedicarsi a ritorno in forma da solo, con la squadra, fino alla prima convocazione, per poi ritornare in pianta stabile in rosa, mettendo anche minuti in partita, dove si muove anche bene e si procura anche qualche soddisfazione, arrivando al goal nell’ultima partita della stagione, le sue lacrime dimostrano quanto questo ragazzo sia legato a tutto l’ambiente... i colpi non gli mancano di sicuro, l’azione nella quale partecipa contro Valbasca, quel colpo di tacco,dimostra le sue qualità, anche lui repertorio completo...da migliorare nel “soffrire” quando perde la palla, in quel momento deve girarsi e andare a riprendersela, subito con fame...un ottimo ritorno.